Nel Regno Unito ieri si è aperta la “Loneliness Awareness Week”, una settimana per porre l’accento sulla Solitudine, argomento di cui mi sono a lungo occupata per lavoro. Vivendo perennemente sospesa tra i due paesi che ho il privilegio di chiamare “casa”, ho pensato di esplorare il problema della solitudine in Italia, e riflettere sui vari aspetti che rendono essenziale agire ora, tutti insieme, per contrastarla. Ho diviso le mie riflessioni in vari articoli, che pubblicherò settimanalmente. Mi piacerebbe intavolare con voi una discussione a riguardo: la solitudine è un problema che colpisce tutti, parliamone!
Solitudine e Isolamento Sociale: di cosa stiamo parlando?
Nel corso degli ultimi anni, il contrasto alla solitudine ha avuto un ruolo sempre più prominente nell’ambito della salute pubblica internazionale, tanto che alcuni paesi, come il Regno Unito, hanno addirittura nominato un Ministro per il contrasto alla Solitudine.
Naturalmente, per tutti coloro che lavorano nell’ambito sociosanitario questa non è una novità: migliaia di operatori sociali combattono ogni giorno per contrastare l’isolamento sociale e la solitudine. È però importante sottolineare come queste problematiche, che portano a conseguenze gravissime, abbiano una natura sistemica; conseguentemente, le soluzioni vanno cercate nell’impegno coordinato dell’intero sistema Paese, dalle più alte Istituzioni Nazionali al singolo individuo.
In poche parole, “risolvere” questi problemi non è solo importante per – e responsabilità di- Servizi Sociali o Terzo Settore, ma è compito di tutti.
L’importanza di usare definizioni corrette
“Solitudine” e “isolamento sociale” sono termini che vengono frequentemente usati insieme. A volte addirittura in maniera interscambiabile. In realtà però, indicano due cose molto diverse, ed è essenziale capirne le differenze.
Il termine “solitudine” (in inglese, loneliness), si riferisce ad un’emozione o un sentimento negativo e soggettivo legato alla percezione della mancanza o perdita di relazioni sociali. Ci sentiamo soli quando la quantità o la qualità delle relazioni sociali che abbiamo non corrispondono a quelle che vorremmo avere.
L’ “isolamento sociale” invece, è una misura quantificabile ed oggettiva del numero di relazioni che intratteniamo o contatti che abbiamo con altre persone, misurabile guardando a quanto spesso un individuo interagisce con altre persone (per esempio quante volte a settimana parla con persone con cui non co-abita)
In altre parole, la solitudine è un’esperienza soggettiva, mentre l’isolamento sociale è misurabile oggettivamente.
Questa distinzione ci permette già di fare due considerazioni, importantissime ai fini della progettazione sociale:
- Misurare il livello di solitudine di una comunità è molto complicato, dato che, come visto sopra, si tratta di un sentimento soggettivo che può cambiare col tempo. Questo ha ripercussioni importanti nell’ambito della progettazione:
Come possiamo essere sicuri che un nostro intervento possa davvero migliorare la situazione, data l’oggettiva difficoltà nel misurare il problema che ci prefiggiamo di risolvere?
- Non è detto che chi soffre di solitudine sia anche in una situazione di isolamento sociale, o viceversa. Una persona che ha una vita sociale molto attiva, ma che vorrebbe avere relazioni più profonde coi propri conoscenti, potrebbe sentirsi profondamente sola. D’altro canto, altri possono sentirsi bene con se stessi in una situazione di oggettivo isolamento.
In quanto professionisti del sociale, non sta a noi imporre una specifica visione o individuare il numero ottimale di relazioni sociali che si dovrebbero avere.
Il nostro compito è lavorare affinché chiunque si senta in grado ed abbia i mezzi per avere una vita sociale appagante e senta un senso d’appartenenza alla propria comunità.
Ma perchè è importante occuparsi di queste problematiche? Il blog della prossima settimana cercherà di rispondere a questa domanda e parlerà delle implicazioni profondamente negative della solitudine e dell’isolamento sociale.
Referenze: la definizione di Solitudine è stata adattata da Drawing on Perlman, D. & Peplau, L. A. (1981) Toward a Social Psychology of Loneliness. In R.Gilmour & S. Duck (Eds.), Personal Relationships: 3. Relationships in Disorder (pp. 31-56). London:Academic Press
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