Perchè è importante combattere la solitudine e l’isolamento sociale?

Come già detto nel mio articolo precedente, contrastare l’isolamento non è solo il compito del mondo del sociale e dei diretti interessati, ma è una responsabilità di tutti noi. 

Perché è importante? 

Solitudine ed isolamento sociale sono stati oggetto di molti studi e ricerche, e quanto emerso dovrebbe farci riflettere a lungo sull’importanza di agire in questo campo.

Prima di andare a vedere esattamente quale sia il loro impatto sul nostro benessere, è doveroso specificare che quando si parla delle conseguenze negative della solitudine e dell’isolamento sociale, ci si riferisce sempre a stati di solitudine cronica, o ripetuta nel tempo. 

Sentirsi soli ogni tanto non è un problema, anzi! Essendo la solitudine un’emozione, anche se spiacevole, questa può essere considerata parte dell’esperienza che accomuna ogni essere umano. Ci fa sentire più empatici nei confronti del prossimo, ed il tempo passato da soli, anche solo ad annoiarci, può favorire l’introspezione e la creatività. 

I problemi iniziano quando sentirci soli o avere pochi contatti sociali diventa la norma.

Questo infatti può avere implicazioni di lunga durata sulla nostra salute e il nostro benessere, sia fisico che mentale. A sua volta, ciò indebolisce il tessuto sociale e lavorativo delle nostre comunità.

L’impatto sul nostro corpo…

Sembra incredibile, ma l’impatto che la solitudine cronica può avere sulla nostra salute è comparabile a quello di fumare 15 sigarette al giorno. Inoltre, il sentirsi costantemente soli è stato associato a:

  • Aumento del rischio di malattie cardiovascolari ed ictus;
  • Morte prematura e maggiore mortalità (soprattutto per quanto riguarda; l’isolamento sociale);
  • Disabilità;
  • Aumento dello stress e riduzione delle difese immunitarie

…e sulla nostra mente e atteggiamenti:

L’isolamento sociale e la solitudine possono essere sia una causa che una conseguenza di disagio psichico (la loro relazione non è sempre chiara), e sono state associate a:

  • Depressione e bassa autostima
  • Disturbi del sonno e demenza senile
  • Disturbi della personalità e psicosi 
  • Un maggior rischio di adottare comportamenti ed abitudini negative come fumare o non fare attività fisica

Inoltre, alcuni studi hanno indicato che:

  • Coloro che vivono in situazioni di forte solitudine hanno potenzialmente il doppio del rischio di sviluppare l’Alzheimer rispetto a quanti si sentono meno soli; 
  • Rispetto alla popolazione generale, i pazienti dei servizi di salute mentale tendono ad avere gruppi sociali più ristretti;
  • Le persone che si sentono spesso sole tendono a percepire, ricordarsi o aspettarsi atteggiamenti scortesi o poco amichevoli da parte degli altri.  Questo non fa altro che alimentare un circolo vizioso che rende creare connessioni con gli altri ancora più difficile. 

Tutto questo ha ovviamente un effetto anche sulle nostre comunità e sul nostro tessuto sociale ed economico

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Non solo la solitudine è associata a un peggioramento delle condizioni di salute psico-fisiche, ma, una volta ricoverate in ospedale, le persone senza una rete di supporto intorno a sé tendono a rimanervi più a lungo, in quanto non possono contare sul sostegno di familiari e amici una volta ritornati a casa. Inoltre, alcuni studi hanno evidenziato una correlazione tra il sentirsi soli e l’essere poco produttivi e meno efficienti a lavoro. Quest’ultimo punto è molto importante e ci ricorda che coltivare buone relazioni nel posto di lavoro è essenziale: ogni lavoratore a tempo pieno passa dalle 36 alle 42 ore alla settimana a lavoro, e sono davvero tante da passare in solitudine!

Relazioni sociali come fattori protettivi 

Se essere isolati comporta cosi tanti problemi per il nostro benessere psico-fisico, vuol dire che avere relazioni sociali stabili ci protegge? Ebbene si, sembrerebbe proprio così.

Per esempio, una rete di familiari ed amici ci può dare un senso di appartenenza e di identità condivisa. Inoltre, avere persone intorno a noi vuol dire condividere conoscenze e informazioni di natura pratica, così come consigli e supporto in momenti particolari. 

Parenti ed amici possono aiutarci a superare i normali cambiamenti della vita – pensiamo anche solo al supporto che i neo-nonni possono dare ai neo-genitori – e possono influenzare le nostre scelte in maniera positiva, per esempio convincendoci ad iscriverci in palestra con loro o insistendo perché smettiamo di fumare. 

La prossima settimana parleremo delle cause della solitudine. Nel frattempo, fatemi sapere nei commenti cosa pensate delle implicazioni illustrate in questo articolo. Ne eravate a conoscenza? Cosa vi ha sorpreso maggiormente? 

Referenze

Gli studi citati sono stati ripresi da:

  1. Aiden, H 2016, Isolation and loneliness: An overview of the literature. British Red Cross, London
  2. MH Government (2018), A connected society: A strategy for tackling loneliness. London

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